Adelante adelante
Che bella sta canzone, riscoperta ieri sera tra le maglie della rete.
8° giornata
8° giornata
Palestra di Sarcedo, nostra sede casalinga, calcio d’inizio ore 15.30
VIS MONTECCHIO - METIUS 5 – 6
In rete per la nostra squadra: Puibe – Nicola – Guizzo – Beach – Lolli
Nostra classifica marcatori dopo 8 partite:
Guizzo: 10
Beach: 9
Pube: 9
Lolli: 8
Samu: 3
Gatti: 2
Bateo: 1
Giulio: 1
Gianluca: 1
Paolo: 1
Egidio: 1
Darko: 1
Nicola: 1
Abbiamo perso l’occasione del nostro campionato. O almeno della nostra prima parte di campionato. Siamo sempre terzi, a pochi punti dai primi, ma ci vediamo superare dal Metius che ci ha battuti. Una sconfitta che ai punti ci stava, visti anche i 3 tiri liberi parati da Alex e i pali che hanno preso, ma arrivata dopo una partita nella quale non abbiamo mai dato dimostrazione di essere in bambola o sottomessi all’avversario e nella quale abbiamo sempre dato l’idea di potercela fare, senza mai però farcela veramente.
Io non posso essere soddisfatto della mia prestazione personale. Non posso cercare l’alibi della salute perchè altrimenti potevo starmene a casa. Invece posso fare molta, molta autocritica sulla mia partita, sui 3 gol presi che mi vedono coinvolto e su molto altro ancora.
Non è andata come speravamo, ma tutto sommato ci siamo e abbiamo sempre reagito e messo la testa fuori dal guscio, non ci siamo mai arresi, abbiamo sempre provato a ripartire. Alle volte qualche occasione non ci ha favoriti, ma nel complesso è un risultato giusto.
Ora bisogna ripartire, più carichi di prima, con la consapevolezza che tutto può succedere, il campionato è ancora lungo, ma soprattutto, dipende da noi.
Momenti da ricordare:
- il primo gol di Nicola in campionato
- i 3 tiri liberi parati da Alex
- il bel gol in contropiede di Beach
- il cartellino giallo dato ad Alex per avermi bestemmiato, a ragione, dietro dopo il loro gol su calcio d’angolo nel quale mi son perso il mio uomo.
It’s something unpredictable

Another turning point, a fork stuck in the road
Time grabs you by the wrist, directs you where to go
So make the best of this test, and don’t ask why
It’s not a question, but a lesson learned in time
It’s something unpredictable, but in the end is right.
I hope you had the time of your life.
So take the photographs, and still frames in your mind
Hang it on a shelf in good health and good time
Tattoos of memories and dead skin on trial
For what it’s worth it was worth all the while
It’s something unpredictable, but in the end is right.
I hope you had the time of your life.
It’s something unpredictable, but in the end is right.
I hope you had the time of your life.
It’s something unpredictable, but in the end is right.
I hope you had the time of your life
L’incombenza di una risposta

(img tratta dal sito: http://www.davidborrelli.i)
Toh, sto decidendo la mia vita. Sto decidendo di cambiarla totalmente escludendo quello che prima mi impegnava mente e tempo.
Attraverso una fase depressivo/indifferente, nella quale più o meno tutti, indistintamente, si dimostrano tali nei miei confronti. Non ho più la forza morale per affrontare certi veleni e allora ho deciso che lascio le incombenze a chi può fare meglio del sottoscritto.
Certo che la scelta che sto andando a fare in maniera definitiva non toglierà nulla alla mia vita. E altrettanto sicuro che tutto ciò che otterrò sarà un guadagnarci in salute ed energie.
Voglio una vita più semplice, ora. Incentrata sulle cose che desidero veramente. Lei, al mio fianco. Il lavoro, sempre bello. La trattoria, una avventura per me molto importante. Il resto dovranno essere partite a calcetto o serate al cinema e sì, se ne avrò voglia qualche impegno qua e là con qualche azione del partito. Se mi vogliono ancora.
Ma basta gravose responsabilità di organizzazione e decisione, basta telefonate a dx e sx, basta accuse e contro accuse, faccie scure e paure.
Basta di tutto ciò, sono stanco. E quindi decido di cambiare.
Troppo tempo passato “in solitudine”. Non solitudine d’azione, ma di intenti, di idee, di prospettive. Troppo diverso il sottobosco sul quale impiantiamo gli alberi del nostro futuro. Mi interessa ancora tutto, leggo, mi informo, mi aggiorno. Sono sul pezzo su tutto ciò che c’è da starci. Leggo 4 quotidiani, blogs in giro per la rete e scambio idee e informazioni giornalmente. Tutto ciò al momento mi basta. C’è chi l’ha già fatto e silenziosamente è uscito dalla scena senza parlare e senza farsi notare. Il mio ruolo mi impone un’uscita, purtroppo, più “rumorosa” anche dopo tutto quello che c’è stato.
Oramai però, sono deciso, è andata. Per il Partito lavorerò solamente per il sito, aggiornerò il blog, lavorerò per migliorare il sistema, la piattaforma, l’offerta. Per il resto basta. Vorrei tanto essere Andrea, partito per l’America e non più occupato in queste nostre piccole faccende.
Ma invece sono qui e qui devo affrontare la situazione. Per poi chissà, ricominciare con nuova carica, con la mente più libera. Perchè sembra non possa essere vero, ma l’incombenza di una risposta ti fa passare brutti periodi e se non hai la fortuna di avere la persona giusta al tuo fianco, che fortunatamente io invece ho, ti fa andare anche fuori di testa.
Ho un filo che non voglio oltrepassare. Oltre quello c’è l’abisso.
La collina/2
La città con le sue mille luci, che è lì, ai nostri piedi, sembra lontana. Non ci sentiamo in dovere di raggiungerla, ci sentiamo in diritto di lasciarla andare. Ci abbandoniamo al nostro piacere, lassù senza contendenti. Senza nessuno che ci possa dire cosa, come, perchè.
Passiamo le nostre mani nelle mani, ci guardiamo sorridendo, perchè basta uno sguardo, molte volte, per interpretare i nostri sentimenti. Ci sentiamo al sicuro, noi due soli contro il mondo. Ci sentiamo più forti, più vivi. O meglio, ci sentiamo finalmente vivi.
Tutto ciò che facciamo giorno e notte ci scorre addosso come acqua, ci bagna, ma non si attacca. Riusciamo a non farci soppraffare dalla consuetudine, dal dovere, dai dettami.
E io per un giorno, per un momento, corsi a vedere il colore del vento.
La collina
Ti ho raggiunta davvero, questa notte. Appena la luce artificiale della lampadina si è spenta mi è bastato lasciarmi trasportare dai pensieri e ti ho ripresa.
Eri là, in compagnia di qualcuno, che non so bene chi è. Chiacchieravi, del più e del meno. Sembravi felice. Ti sei girata, mi hai visto e mi hai sorriso. Forse eri un pò arrabbiata per ieri sera, ma davi l’idea di comprendere. Hai sempre dato l’idea di comprendere, ponendo la tua intelligenza al di sopra di tutto.
Come hai sempre cercato di riportare le cose al loro ordine, se vedevi che non erano come desideravi.
Mi hai sorriso ed hai allungato una mano a toccarmi un’orecchio, come sempre. Oramai non ci faccio nemmeno più caso. O peggio, faccio caso al contrario, quando manca.
Non ci siamo detti niente, ti ho presa sottobraccio e ti ho portata via con me. Ti ho fatta camminare a lungo, quasi ti sei stancata, ma ti ho portata in cima in cima. In cima ad un monte, una collina tutta verde, che però di sera, com’era lì, non si vedeva. Ti ho fatta sedere e guardare in basso. La città sembrava ai nostri piedi e io ti ho detto che ti ho portata fin qui per farti capire come mi sento quando sto con te. Tutto ciò che avviene, nel mondo, nei nostri dintorni, assume solamente i contorni di un quadro. Un’opera che non tocchiamo e non ci tocca. Tutto ciò che scorre lo fa sotto i nostri piedi, perchè noi siamo alti e nemmeno ce li bagnamo.
Di lavoro e di films

Ieri mi sono sentito un pò Mr. Wolf. Avete presente quello di Pulp Fiction? Il risolvi problemi.
Quello che dice “Sono il Signor Wolf… Risolvo problemi“, per non dire “Ci vogliono 30 minuti…ce ne mettero’ 10“
Ero da solo in ufficio e ho ricevuto chiamate più o meno tutto il giorno. Vari problemi, varie richieste, tutti risolti/e. Così mi sono sentito un pò quel signore lì, chiamato per risolvere i problemi altrui.
Strano ogni tanto il nostro lavoro. Trovare soddisfazione nel risolvere rogne che hanno gli altri. Tante volte più che felicità ti provoca un pò di ansia, o di fastidio. Ieri mi ha provocato soddisfazione, felicità. Speriamo si ripeta.
A proposito di Pulp Fiction dovrò assolutamente rivederlo, mi ha troppo re-ispirato voglia di quel film trovando il personaggio chiamato a ripulire i due killer di Tarantino.
Tra l’altro, un paio di settimane fa mi son visto un film bellissimo al cinema: I love Radio Rock. Un inno alla musica e al mondo del Rock’n'roll. Uno di quei film che se ami quel mondo e quella musica non puoi perderti. Un tuffo nell’avventura, un’iniezione di adrenalina e libertà. La riscoperta del piacere di fare ciò che l’istinto ti dice, la consapevolezza di stare facendo qualcosa che al potere non piace perchè al potere fa paura. La storia di radio libere, radio pirata, che trasmettono il rock’n'roll da una nave in mezzo al mare, banditi dalle radio pubbliche del governo perchè il rock era moralmente scorretto. Quando esci dalla visione di questo film esci soddisfatto, pieno di vita e di nuova energia.
7° giornata
7° giornata
Palestra di Lusiana, calcio d’inizio ore 22.00
LUSIANA CALCIO A 5 – VIS MONTECCHIO 7 – 6
In rete per la nostra squadra: Pube (3) – Beach – Gatti – Darko
Nostra classifica marcatori dopo 7 partite:
Guizzo: 9
Beach: 8
Pube: 8
Lolli: 7
Samu: 3
Gatti: 2
Bateo: 1
Giulio: 1
Gianluca: 1
Paolo: 1
Egidio: 1
Darko: 1
Partita strana, questa di Lusiana. Un costante alternarsi di emozioni e di gol. Una partita che potevamo assolutamente portare a casa e che invece ci siamo lasciati scappare di mano. Abbiamo preso dei gol proprio da polli e abbiamo sbagliato delle occasioni facilissime. Contropiedi che l’anno scorso erano la nostra forza ci vedono perdere il pallone malamente anche essendo 3 contro 1 a nostro vantaggio. Di conseguenza la ripartenza avversaria è sempre un problema e una sofferenza.
Un campo difficile, ostico, come ogni volta in cui siamo andati a giocare. Una squadra dura, rocciosa, con alcune individualità degne di nota. Noi ci abbiamo messo il cuore, loro, a mio modo di vedere, un pò più di furbizia e di testa.
Andati in vantaggio il primo tempo non riusciamo a mantenere il risultato e chiudiamo la prima frazione 4 a 2 per loro a causa di un tiro libero causato da un intervento praticamente nullo, ma poco intelligente del sottoscritto a 5 secondi dal fischio dell’arbitro.
Siamo riusciti a ribaltare la situazione nel secondo tempo, ma lo sforzo fisico e piscologico nel tentare di non commettere il 6° fallo per troppo tempo e al tempo stesso di portare a casa la partita l’abbiamo pagato nel complessivo, quando abbiamo dovuto cedere alle avanzate dei padroni di casa che si sono rivelate micidiali.
Una nota di merito alla tripla del Pube, gran mattatore di serata e nota negativa ad alcuni contropiedi nostri che non sono andati a buon fine. Tutto sommato una brutta partita, giocata in un brutto campo, che mi vede uscire totalmente insoddisfatto, sul piano del gioco e sopratutto del risultato.
Questa settimana ci si riposa, la prossima ci sarà una sfida intensissima, coi Metius, che sono poco sotto a noi e arriveranno a Sarcedo con il coltello tra i denti. Dovremo dimostrare di essere alla loro altezza, cosa che gli anni scorsi abbiamo fallito regolarmente.
Momenti da ricordare:
- la tripla del Pube (la seconda dall’inizio dell’anno)
- il contropiede sbagliato dal sottoscritto: 3 contro 2, a disposizione a dx Pube e a sx Gatti sbaglio clamorosamente l’appoggio, vanificando un’ottima azione di recupero del pallone
- i due pali di Loris, uno dei quali su tiro libero
La legge giusta
Piccolo bastardo infame
Guarda cosa hai combinato
Con tutte le tue bandiere
E con i tuoi cortei
Con il tuo Che Guevara
E le canzoni di ribellione
Credi davvero che ancora qualcuno
Voglia ascoltare la tua voce?
Le auto sputano lingue di fuoco
Le strade piangono lacrime nere
Sulle pagine dei giornali
Hanno già i titoli pronti
Puoi nasconderti nei cortili
O fuggire per le scale
Tanto arriveremo
E poi faremo festa
Con le tue foto e i tuoi filmati
Con i tuoi slogan e pugni alzati
Credi davvero che ancora qualcuno
Voglia ascoltare la tua voce?
Le auto sputano lingue di fuoco
Le strade piangono lacrime nere
Sulle pagine dei giornali
Hanno già i titoli pronti
Genova brucia – Con il tuo sasso!
Qualcuno muore – Proprio adesso!
L’Italia cade – Con il tuo sasso!
Un colpo esplode – Non è reato!
Il dollaro sale – E’ un attentato!
La borsa crolla – Con il tuo sasso!
Milano trema – Le tute bianche!
E il parlamento – Con il tuo sasso!
Vota la legge giusta
Un giorno sul ponte di Messina
Passeremo con le jeep
E ricorderai che non si scherza
con chi decide e chi comanda
Con i tuoi amici marocchini
E quei finocchi intellettuali
Farete meglio a stare zitti
Se tenete alla vostra testa
Le auto sputano lingue di fuoco
Le strade piangono lacrime nere
Sulle pagine dei giornali
Hanno già i titoli pronti
Genova brucia – Con il tuo sasso!
Qualcuno muore – Proprio adesso!
L’Italia cade – Con il tuo sasso!
Un colpo esplode – Non è reato!
Il dollaro sale – E’ un attentato!
La borsa crolla – Con il tuo sasso!
Milano trema – Le tute bianche!
E il parlamento – Con il tuo sasso!
Vota la legge giusta
6° giornata
6° giornata
Palestra di Sarcedo, nostra sede casalinga, calcio d’inizio ore 15.30
VIS MONTECCHIO - COSMOS FUTSAL NOVE 4 – 3
In rete per la nostra squadra: Pube – Beach – Guizzo – Egidio
Nostra classifica marcatori dopo 6 partite:
Guizzo: 9
Lolli: 7
Beach: 7
Pube: 5
Samu: 3
Bateo: 1
Gatti: 1
Giulio: 1
Gianluca: 1
Paolo: 1
Egidio: 1
Una grande prova corale, di squadra, ci permette di sconfiggere il Nove, fino a poche settimane fa in testa con noi e continuare il sogno. Una partita strana, ma giocata benissimo, nella quale ha contato molto di più la concentrazione e l’intensità che ci abbiamo messo rispetto a qualsiasi altro fattore. Siamo passati in vantaggio il primo tempo con un gol di Pube che insacca da destra con un sinistro preciso sotto l’incrocio nell’angolo più lontano un’assist perfetto di Guizzo, lanciato in profondità da Lolli. Abbiamo tenuto fino alla fine del primo tempo nonostante un arbitraggio che non mi è proprio piaciuto e abbiamo realizzato il secondo gol con un siluro da poco dopo metà campo da parte di Beach appena iniziato il secondo tempo.
Forse appagati, forse rilassati abbiamo subito nel momento meno opportuno il gol del 2 a 1 su un tap-in dopo una respinta corta di Alex, ma siamo stati subito in grado di riprendere in mano il gioco e re-imporre il nostro ritmo. Al gol subito è così scattata una immediata reazione che ha portato in pochi minuti al gol di Guizzo, il secondo bolide della giornata, da metà campo, sotto l’incrocio. Un gol di rara bellezza per potenza e precisione. Sulle ali dell’entusiasmo continuiamo ad attaccare sfruttando anche un calo psicologico dei nostri avversari e troviamo il quarto gol con il nostro “brasiliano”, Egidio, che realizza il primo gol della sua stagione con un bel diagonale da sinistra a destra che va ad insaccarsi sotto la traversa vicino all’incrocio opposto.
Tranquillizzati dal 4 a 1 e riorganizzati da una logica naturale del turn-over, perdiamo un pò di calma e lucidità, non riuscendo più a produrre gioco interessante e soprattutto prestando troppo il fianco agli attacchi avversari. In questa cornice si riapre il match con il 4 a 2, cominciamo a commettere troppe sciocchezze e troppi falli, ma fortunatamente per noi i nostri avversari non sfruttano a dovere i tiri liberi a loro favore (troppi, 4 o 5) e l’unico che realizzano risulta quello del definitivo 4 a 3 a pochissimi secondi dal termine, praticamente al fischio finale.
Tutto sommato un risultato bugiardo, per una partita a larghi tratti dominata e che con più attenzione poteva finire benissimo con un risultato ben più largo
Momenti da ricordare:
- l’azione del primo gol: Lolli riceve palla bassa nel cerchio di centrocampo, Guizzo scatta in fascia, Lolli lo vede con la coda dell’occhio si alza il pallone e lo lancia verso la bandierina; Guizzo in corsa anzichè tirare serve con il piatto un pallone in centro dove, al posto giusto al momento giusto, c’è Nicola che con un sinistro precisissimo realizza sotto l’incrocio opposto
- i gol realizzati con tiri da lontanissimo di Beach e Guizzo
- l’ammonizione di Guizzo, la prima per la nostra squadra dall’inizio del campionato
- il primo gol in campionato di Egidio
- i tiri liberi contro sbagliati (fortunatamente tanti)

