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Archivio per novembre 2010

La ragione

15/11/2010 Lascia un commento

Un altro passaggio, che leggendo qua e là per la rete, in questi giorni, ho trovato interessante e molto molto in linea con i miei pensieri. Il contesto è totalmente differente, ma come sempre avviene in questi casi la decontestualizzazione avviene con successo. Prendere le frasi altrui e farle proprie non è sempre mancanza di originalità di pensiero; semplicemente serve saper riconoscere che alle volte qualcuno è più bravo di noi ad esprimere qualche sensazione. E anzichè incupirsi, talvolta è meglio ammettere “se ne fossi stato capace, avrei scritto una cosa del genere”.

Questo esempio è tratto da un pezzo di Francesco Costa e parla, per l’appunto, di un tema troppo profondo per essere preso di spunto nelle mie riflessioni (l’analisi su come, quando una persona fa sciopero della fame e/o sete, il resto della galassia si divide non più sulle idee in discussione, ma sulla vita e/o morte di quella persona). La cosa che mi è piaciuta, decontestualizzata e fatta mia, è il finale. Che qui sotto ripropongo:

“…la cosa che io vorrei che un mio amico facesse con me, se fossi nella situazione di Paola Caruso: farmi compagnia, darmi una mano con le cose di cui ho bisogno, dirmi di non fare cazzate, se necessario a muso duro. Anche darmi un ceffone, se necessario: di quei ceffoni che possono dare solo certi amici. La condiscendenza no. La condiscendenza no.”

La condiscendenza no, perchè la condiscendenza non aiuta a crescere. Aiuta semplicemente a rimanere nelle proprie idee convincendosi che siano le migliori. Quando talvolta, non lo sono affatto

cosa volevo dire io

09/11/2010 Lascia un commento

No comment (non serve)

04/11/2010 Lascia un commento

Categories: Sport

Quarant’anni, forse di più

04/11/2010 Lascia un commento

Scritta nel 1994, ancora attuale. Alla luce dei fatti di oggi, troppe righe di questo testo sono sottoscrivibili. Purtroppo.

Ho quarant’anni qualche acciacco troppe guerre sulle spalle
Troppo schifo per poter dimenticare
Ho vissuto il terrorismo stragi rosse stragi nere
Aereoplani esplosi in volo e le bombe sopra i treni

Ho visto gladiatori sorridere in diretta
i pestaggi dei nazisti e della nuova destra
Ho visto bombe di stato scoppiare nelle piazze
E anarchici distratti cadere giù dalle finestre

Ma ho un armadio pieno d’oro di tangenti e di mazzette
Di armi e munizioni di scheletri e di schifezze
Ho una casa piena d’odio, di correnti e di fazioni
Di politici corrotti, i miei amici son pancioni,

Puttanieri, faccendieri e tragattini
Sono gobbi e son mafiosi massoni piduisti e celerini.

Ho quarant’anni spesi male fra tangenti e corruzioni
Ho comprato ministri faccendieri e giornalisti
Ho venduto il mio di dietro ad un amico americano
E adesso cerco un’anima anche di seconda mano

Ma ho un armadio pieno d’oro…

Ho quarant’anni ed un passato non proprio edificante
Ho massacrato Borsellino e tutti gli altri
Ho protetto trafficanti e figli di puttana
E ho comprato voti a colpi di lupara

Ma ho scoperto l’altro giorno guardandomi allo specchio
Di essere ridotta ad uno straccio
Questo male irreversibile mi ha tutta divorata
È un male da garofano e da scudo crociato

Ma ho un armadio pieno d’oro…

Categories: Canzoni
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