La vita cambiata

Alle volte non si sa neppure come cominciare a scrivere qualcosa. Tanto più se dopo mesi che non ci si approccia con la gente ci si rende conto che le novità da dover scrivere sono talmente tante che non si sa neppure da dove partire per raccontare.

Questa è indubbiamente una di quelle volte, percui voglio facilitarmi e vi garantisco, facilitarvi, la vita e ho deciso di procedere per punti. Forse svilupperò questi punti man mano che le giornate passano. O forse no, perché la vita è talmente imprevedibile che ora non riesco ad assicurare quello che domani farò, tranne svegliarmi, alzarmi e andare al lavoro. Il resto chissà, è un insieme di variabili talvolta poco decifrabili.

Dunque, procedendo per punti la mia vita in questo 2011 ha subito parecchi cambiamenti. In ambito lavorativo ho passato gli ultimi 6 mesi a Mestre, presso clienti. Un’esperienza gratificante e formante. Soddisfazioni a piene mani per il lavoro svolto e per il clima che ho respirato. Ottime persone assieme a me disponibilissime e gentilissime sempre; ottimo ambiente, molto lavoro da svolgere e zero possibilità di annoiarsi. Spero vivamente di poter riavere a breve un rapporto di lavoro con loro, da parte mia la disponibilità è massima e pure l’entusiasmo.

Sono partito per Mestre l’1 febbraio e la decisione me l’hanno comunicata pochi giorni prima. Il tempo di organizzarsi e il grande passo è stato fatto. L’incredibile velocità con cui sono accadute quelle cose, in quei giorni, mi ha reso un po’ più forte, un po’ più deciso, sicuramente più convinto di me stesso, come se fino ad allora non fossi stato provato abbastanza da ciò che la vita mi stava facendo affrontare.

Mi sono così trasferito a Vicenza, all’inizio solamente per poter avere un posto molto comodo dove poter prendere il treno, alle 7.25 della mattina. In cuor mio però speravo che non fosse solamente una soluzione temporanea, ma di aver gettato le basi per una più duratura permanenza. Si sa, smettere di sperare equivale un po’ a morire e siccome io mi sono sentito più vivo che mai, ho tramutato le speranze in realtà.

Ho approfittato di queste settimane di ferie per fare tutti i passaggi definitivi e ora sono un cittadino vicentino a tutti gli effetti. Mancano ancora un paio di carte per effettuare tutti i passaggi che mi son segnato e per non avere più nulla in sospeso, ma insomma, la cosa più grossa è stata fatta. Ho cambiato la mia residenza.

Abbiamo cominciato a convivere su due brandine e con un divano scassato. Coi mesi ci siamo fatti la nostra casa e abbiamo deciso come dovrà essere rimessa in sesto. Fra due settimane oltre alle nostre due vite, anche le nostre “4 mura” subiranno un profondo cambiamento.

Nel frattempo è come se mi fossi sposato. Il cambio di residenza l’ho effettuato andando a formare un unico nucleo familiare con Margherita e ridendo ci siamo detti che è come se fossimo sposati. Beh, senza ridere direi di sì, è un po’ come se lo fossimo. Anche se la differenza è nulla, visto che come sospettavo, non è stato un pezzo di carta firmato a rendermi più o meno felice, più o meno responsabile.

Negli ultimi tempi tutto ha subito un’accelerazione molto forte. I nostri caratteri, le nostre voglie, la nostra casa, le nostre esperienze. Ho di fronte a me un mese di sicuro fuoco incrociato, che mi farà arrivare alla meta tanto desiderata.

E’ come il mostro finale in Super Mario, lo scoglio da passare per liberare la principessa. La mia principessa non la devo liberare da nulla, ma il nostro castello voglio che finiscano di costruirlo al più presto.

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