Scritta nel 1994, ancora attuale. Alla luce dei fatti di oggi, troppe righe di questo testo sono sottoscrivibili. Purtroppo.
Ho quarant’anni qualche acciacco troppe guerre sulle spalle
Troppo schifo per poter dimenticare
Ho vissuto il terrorismo stragi rosse stragi nere
Aereoplani esplosi in volo e le bombe sopra i treni Ho visto gladiatori sorridere in diretta
i pestaggi dei nazisti e della nuova destra
Ho visto bombe di stato scoppiare nelle piazze
E anarchici distratti cadere giù dalle finestre Ma ho un armadio pieno d’oro di tangenti e di mazzette
Di armi e munizioni di scheletri e di schifezze
Ho una casa piena d’odio, di correnti e di fazioni
Di politici corrotti, i miei amici son pancioni,
Puttanieri, faccendieri e tragattini
Sono gobbi e son mafiosi massoni piduisti e celerini.
Ho quarant’anni spesi male fra tangenti e corruzioni
Ho comprato ministri faccendieri e giornalisti
Ho venduto il mio di dietro ad un amico americano
E adesso cerco un’anima anche di seconda mano
Ma ho un armadio pieno d’oro…
Ho quarant’anni ed un passato non proprio edificante
Ho massacrato Borsellino e tutti gli altri
Ho protetto trafficanti e figli di puttana
E ho comprato voti a colpi di lupara
Ma ho scoperto l’altro giorno guardandomi allo specchio
Di essere ridotta ad uno straccio
Questo male irreversibile mi ha tutta divorata
È un male da garofano e da scudo crociato
…VIVERE….e Sorridere dei guai
così come non hai fatto mai
e poi pensare che domani sarà sempre meglio…
[...]
VIVERE! anche se sei morto dentro
VIVERE!
e devi essere sempre contento!
VIVERE!
è come un comandamento
VIVERE….. o SOPRAVVIVERE….
senza perdersi d’animo mai e combattere e lottare contro tutto contro!…..
Attualmente non ci sono parole. Solo un mal di gola abbastanza noioso e una fame allucinante. Scriverò, forse, delle emozioni di ieri sera. Ho cercato espressioni per un’ora abbondante e le immagini, la folla, la musica riprendevano il sopravvento.
E’ stato un delirio collettivo. 2 ore di pura adrenalina e scarica energetica. Un ricarica dell’anima e una valvola di sfogo per il corpo. Sono pieno di punture e di botte e un senso di smarrimento unito al dolce ripensare ai salti e alle urla.
Mi stupiscono sempre di più ogni volta che li vedo. Passano gli anni, ma loro restano. Garanzia assoluta di festa e divertimento. Amici, andate a sentire gli Ska-P appena potete, non perdetevi un loro concerto. Lasciatevi trascinare.
Per evitare spiacevoli inconvenienti: non è una dedica, non è riferita a qualcuno/a in particolare, non ha significati speciali, non è il richiamo di storie passate e da ricordare. E’ semplicemente una canzone che mi segue da giorni e giorni nei suoi alti e bassi, che mi piace tantissimo, che ascolto sempre molto volentieri.
E che nel suo struggente salire, in quell’urlare a squarciagola quella frase che ho messo nel titolo, trova tutto il riscontro di alcune situazioni che animano la nostra vita. Possano esse essere belle o brutte, cattive o buone. Possano esse portare gioia o dolore. La vita continua. Anche senza di noi.
Mi piace però pensare che ci possa essere qualcuno che ascoltando questa canzone, in questo posto, anche se non gliel’ho dedicata possa ritrovarsi e sapere che se c’è un qualcosa che conta in fondo, nella vita, è che alla fine “col tempo cambia tutto lo sai e cambiamo anche noi “.
Bisogna sempre avere fiducia in se stessi. Siamo tutti un pò un’anima fragile, trasportata dal vento e molte volte incapace di atterrare.
Anima Fragile – Vasco Rossi
E tu
chissà dove sei
anima fragile
che mi ascoltavi immobile
ma senza ridere.
E ora tu chissà
chissà dove sei
avrai trovato amore
o come me, cerchi soltanto d’avventure
perché non vuoi più piangere!
E la vita continua
anche senza di noi
che siamo lontano ormai
da tutte quelle situazioni che ci univano
da tutte quelle piccole emozioni che bastavano
da tutte quelle situazioni che non tornano mai!
Perché col tempo cambia tutto lo sai
cambiamo anche noi
e cambiamo anche noi
e cambiamo anche noi!
e cambiamo anche noi!
Another turning point, a fork stuck in the road
Time grabs you by the wrist, directs you where to go
So make the best of this test, and don’t ask why
It’s not a question, but a lesson learned in time
It’s something unpredictable, but in the end is right.
I hope you had the time of your life.
So take the photographs, and still frames in your mind
Hang it on a shelf in good health and good time
Tattoos of memories and dead skin on trial
For what it’s worth it was worth all the while
It’s something unpredictable, but in the end is right.
I hope you had the time of your life.
It’s something unpredictable, but in the end is right.
I hope you had the time of your life.
It’s something unpredictable, but in the end is right.
I hope you had the time of your life
Piccolo bastardo infame
Guarda cosa hai combinato
Con tutte le tue bandiere
E con i tuoi cortei
Con il tuo Che Guevara
E le canzoni di ribellione
Credi davvero che ancora qualcuno
Voglia ascoltare la tua voce?
Le auto sputano lingue di fuoco
Le strade piangono lacrime nere
Sulle pagine dei giornali
Hanno già i titoli pronti
Puoi nasconderti nei cortili
O fuggire per le scale
Tanto arriveremo
E poi faremo festa
Con le tue foto e i tuoi filmati
Con i tuoi slogan e pugni alzati
Credi davvero che ancora qualcuno
Voglia ascoltare la tua voce?
Le auto sputano lingue di fuoco
Le strade piangono lacrime nere
Sulle pagine dei giornali
Hanno già i titoli pronti
Genova brucia – Con il tuo sasso!
Qualcuno muore – Proprio adesso!
L’Italia cade – Con il tuo sasso!
Un colpo esplode – Non è reato!
Il dollaro sale – E’ un attentato!
La borsa crolla – Con il tuo sasso!
Milano trema – Le tute bianche!
E il parlamento – Con il tuo sasso! Vota la legge giusta
Un giorno sul ponte di Messina
Passeremo con le jeep
E ricorderai che non si scherza
con chi decide e chi comanda
Con i tuoi amici marocchini
E quei finocchi intellettuali
Farete meglio a stare zitti
Se tenete alla vostra testa
Le auto sputano lingue di fuoco
Le strade piangono lacrime nere
Sulle pagine dei giornali
Hanno già i titoli pronti
Genova brucia – Con il tuo sasso!
Qualcuno muore – Proprio adesso!
L’Italia cade – Con il tuo sasso!
Un colpo esplode – Non è reato!
Il dollaro sale – E’ un attentato!
La borsa crolla – Con il tuo sasso!
Milano trema – Le tute bianche!
E il parlamento – Con il tuo sasso! Vota la legge giusta
Delirio e un pò di delusione al concerto dei Placebo. All’interno del castello di Villafranca i 3 ragazzotti “inglesi” ci hanno fatto divertire un bel pò anche se purtroppo lo spettacolo è stato troppo breve, secondo me.
Un’ora e mezza di concerto è troppo poco. Saremo stati lì a viverli un’altra ora, all’interno di quella location fantastica. Attorniati dalle mura del castello, siamo riusciti anche a dimenticare la Guardia di Finanza che non ci ha permesso di ri-vendere dei biglietti regolarmente comprati. Un fanculo a chi ci ha impedito questo.
Non conoscevo molto bene questo gruppo, solo da poco avevo cominciato a riavvicinarmi a loro. C’erano però alcune canzoni che conoscevo e che speravo facessero. Tra queste, come avete potuto vedere già in questo blog, c’è Special K, definita “questa è una di quelle che non si possono non fare”.
Cazzutissimo il nuovo batterista, Brian Molko in una serata non proprio di grazia, ma il concerto è stato molto intenso e piacevole.
Come dicevo un’altra ora ci sarebbe stata tutta e mi dispiaccio di non averla vista. Speravo rientrassero, ma la musica “finta” alla fine del concerto segna sempre l’inevitabile fine delle danze.
Mi sono ripromesso che analizzerò meglio i loro testi perchè non li ho mai sezionati fino in fondo.
Tutto sommato un alto voto. Direi che un bel 7,5 glielo do, senza problemi.